FAQ.
| Le domande più frequenti.
| NORMATIVE & SICUREZZA |
Serve una autorizzazione del condominio?
Sì e no:
In base all’articolo 1122-bis del Codice Civile è «consentita l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati al servizio di singole unità del condominio» anche sulle parti comuni purché non alterino la destinazione, la stabilità, la sicurezza o il decoro architettonico.
Però, se l’impianto comporta modifiche visibili o sostanziali al fabbricato (es. facciata storica, vincoli paesaggistici) o usa spazi comuni, potrebbe essere necessaria l’approvazione dell’assemblea.
Per i mini impianti “plug & play” fino a circa 350 W di potenza, la normativa dice che possono essere installati “in autonomia” purché rispettino i requisiti tecnici e burocratici semplificati.
Quindi: non sempre serve un’approvazione formale dell’assemblea, ma è buona pratica informare l’amministratore e verificare che il condominio non abbia un regolamento che imponga restrizioni.
Quali normative italiane ed europee regolano questi dispositivi?
La norma tecnica CEI 0‑21 definisce i requisiti per la connessione alla rete degli impianti di produzione di energia elettrica (inclusi i “plug & play”).
La norma tecnica CEI 64‑8 (VII edizione e variante V3 2017-03) riguarda l’impianto elettrico a cui sono collegati questi sistemi, in particolare l’articolo 551.7.2 per i moduli con collegamento lato alimentazione.
La delibera Delibera 315/2020/R/eel dell’ARERA disciplina la connessione degli impianti di produzione fino a potenza inferiore a 800 W con modalità semplificate.
Anche la normativa edilizia (es. interventi in edilizia libera) e regolamenti condominiali hanno rilevanza, specialmente se si modificano strutture comuni o facciate.
Quale potenza massima è consentita senza pratiche (es. limite 800 W)?
Per gli impianti considerati “plug & play” veri e propri, la linea guida indica potenza fino a 350 W che possono essere collegati direttamente a una presa elettrica dedicata, con procedura molto semplificata.
Per impianti con potenza tra 350 W e 800 W, si parla più propriamente di “mini‐fotovoltaico” e richiedono comunque una documentazione semplificata: dichiarazione di conformità dell’impianto, schema unifilare, regolamento d’esercizio, comunicazione all’impresa distributrice.
È importante anche che non sia già presente un altro impianto di produzione collegato allo stesso punto di prelievo (POD).
È necessario un tecnico installatore o posso farlo da solo?
Dipende dalla potenza e dalla tipologia:
Per un kit fino a circa 350 W, è possibile installazione autonoma (“plug & play” letterale: collegare la spina).
Per kit con potenza superiore (es. tra 350 W e 800 W) è richiesta l’intervento di un elettricista abilitato che si accerti solo del quadro elettrico, certificazioni, schema impianto, ecc.
In ogni caso, anche nei casi “fai da te”, va verificato che il kit e i componenti (pannelli, inverter, microinverter) siano certificati secondo normativa, che la presa sia dedicata, che l’impianto sia correttamente protetto.
Ci sono requisiti di sicurezza e certificazioni obbligatorie?
Ecco i principali aspetti:
I componenti dell’impianto (moduli fotovoltaici, microinverter/inverter, dispositivo di interfaccia) devono essere conformi alle normative CEI applicabili e alle direttive europee per la sicurezza elettrica.
Occorre che il collegamento alla rete domestica avvenga rispettando la norma CEI 64-8, art. 551.7.2 se si utilizza la modalità “plug & play” con spina.
Il contatore elettrico deve essere bidirezionale (o almeno abilitato a rilevare energia immessa) se l’impianto produce energia che può essere immessa in rete.
In caso di maggior potenza o configurazione più complessa come nel caso dei kit da 800 watt, serve il regolamento d’esercizio, dichiarazione di conformità, schema unifilare scaricabili dal nostro sito.
Evenimenti di manutenzione, valutazione del decoro architettonico, vincoli paesaggistici, stabilità della struttura di supporto sono altre considerazioni di sicurezza da non trascurare.
| INSTALLAZIONE |
Come si installa un kit plug & play da balcone?
I nostri kit sono progettati per essere installati in pochi minuti.
Basta fissare la struttura al balcone, collegare il pannello al microinverter già preconfigurato e inserire la spina nella presa dedicata. Tutti i cablaggi sono plug & play e già predisposti per evitare errori. L’unica attenzione è assicurarsi che la struttura sia montata in modo stabile e che il pannello sia orientato correttamente.
Quali prese sono compatibili?
I kit Aenergya si collegano a una presa dedicata, preferibilmente una Schuko o una presa tipo F con linea protetta da magnetotermico.
Non è obbligatoria una “presa speciale”, ma raccomandiamo sempre una linea elettrica in buone condizioni per garantire sicurezza e rendimento ottimale.
Quanta superficie serve per installare il kit?
Ogni pannello misura 1154 × 918 mm
1. Quindi un kit da 400 (2 pannelli) occuperà in tutto 1836 mm se i pannelli sono montati in verticale e 3672 mm se i pannelli vengono montati in orrizontale.
2.Un kit da 800 watt (4 pannelli) invece occuperà in totale 3672 mm se montate i pannelli in verticale e 4616 mm se montati in orrizontale.
Qual è l’inclinazione e l’orientamento ottimali?
Per ottenere il massimo:
Orientamento ideale: Sud
Ottimi anche Sud-Est e Sud-Ovest
Inclinazione consigliata: tra 25° e 35°
I nostri supporti permettono regolazioni rapide per ottimizzare la produzione in base all’esposizione del tuo balcone.
Sono compatibili con inverter e microinverter esterni? Posso espandere la potenza?
I nostri kit usano microinverter certificati che gestiscono correttamente la produzione e la sicurezza dell’impianto.
È possibile espandere alcuni modelli aggiungendo pannelli compatibili, ma la potenza complessiva deve rimanere entro i limiti previsti dalla normativa (fino a 800 W per la modalità “mini-fotovoltaico da balcone”).
Se desideri una soluzione modulare, possiamo consigliarti il kit giusto per crescere nel tempo senza dover cambiare tutto l’impianto, ad esempio abbinandoci delle batterie per creare un sistema di accumulo.
| COSTI, INCENTIVI E RISPARMIO |
Quanto costa un kit plug & play?
Il prezzo varia soprattutto in base alla potenza e al numero di pannelli:
Kit da 2 pannelli: fascia tipica 300–600 €
Kit da 4 pannelli: fascia tipica 600-900 €
I nostri kit includono già pannelli, microinverter, cavi e fascette: nessun extra nascosto.
Esistono incentivi o detrazioni fiscali?
Sì. I kit plug & play possono rientrare nella detrazione fiscale del 50% per ristrutturazioni edilizie (Bonus Casa).
La detrazione vale sia per il kit che per gli eventuali accessori. Noi forniamo la documentazione necessaria.
Quanta energia produce mediamente un kit?
Dipende dall’esposizione, ma mediamente:
Kit da 2 pannelli (circa 400–450 W): 400–600 kWh/anno
Kit da 4 pannelli (circa 800–900 W): 800–1.200 kWh/anno
Con un’esposizione buona verso sud, sei sempre nella fascia alta.
Quanto si risparmia in bolletta?
Il risparmio dipende da quanto autoconsumi in tempo reale. In media:
Kit da 2 pannelli: 120–200 € l’anno
Kit da 4 pannelli: 250–350 € l’anno
Se hai elettrodomestici in stand-by o sempre attivi (frigo, router, server, pompe di calore) il risparmio aumenta.
empo di rientro dell’investimento (ROI)
Con incentivi e autoconsumo adeguato, i nostri clienti rientrano in:
1-3 anni per i kit da 2 pannelli
1–2 anni per i kit da 4 pannelli
In zone ben esposte (centro-sud Italia) anche più velocemente.
| UTILIZZO & MANUTENZIONE |
Come si monitora la produzione del kit?
Tutti i nostri kit includono un microinverter con app dedicata.
Da lì puoi vedere in tempo reale:
produzione istantanea
storico giornaliero, mensile e annuale
eventuali notifiche o anomalie
L’app è semplice, in italiano, e si installa in pochi secondi.
Serve manutenzione?
La manutenzione è minima.
I pannelli sono progettati per resistere a pioggia, vento e grandine. In genere basta:un controllo visivo ogni tanto
rimuovere foglie o polvere in eccesso
verificare che la spina e i cavi siano in buono stato
Nulla di tecnico: il kit è pensato per funzionare da solo.
Come si puliscono i pannelli?
Consigliamo di farlo 1–2 volte l’anno:
usa acqua tiepida e una spugna morbida
evita detergenti aggressivi
effettua la pulizia la mattina presto o al tramonto (per evitare shock termici)
Con una semplice pulizia aumenta anche la resa energetica.
Cosa succede in caso di blackout?
Il microinverter si spegne automaticamente per sicurezza (antibackfeed).
Appena ritorna la corrente, il kit si riattiva da solo senza bisogno di interventi.
L’impianto è completamente automatico e conforme alle normative.
Cosa fare in caso di malfunzionamento?
Di solito le anomalie vengono segnalate direttamente dall’app.
In quel caso:
verifica che la spina sia inserita
controlla il Wi-Fi per la connessione del microinverter
se persiste, ci contatti: la nostra assistenza ti guida passo passo
I microinverter e i pannelli dei nostri kit hanno tutte le garanzie ufficiali.
| COMPATIBILITA' GESTORE |
Serve comunicare qualcosa al proprio distributore?
Per i kit plug & play fino a 350 W, nella maggior parte dei casi basta una semplice comunicazione.
Per sistemi più potenti (fino a 800 W), serve inviare la modulistica semplificata prevista.
Se acquisti da noi, ti guidiamo noi passo per passo: zero burocrazia da gestire da solo.
Come funziona l’autoconsumo?
Il kit produce energia e la immette direttamente nelle tue prese domestiche.
Quella energia viene consumata in tempo reale dagli elettrodomestici attivi in casa, riducendo ciò che prelevi dalla rete.
Più apparecchi lasci accesi durante il giorno, più sfrutti l’autoconsumo.
Il contatore può andare “al contrario”?
No, il contatore non gira al contrario.
I contatori moderni misurano sia prelievi che eventuali immissioni in rete, ma l’obiettivo dei kit da balcone non è vendere energia: è ridurre i consumi immediati.
E infatti la maggior parte dell’energia prodotta viene usata in casa.
Ci sono rischi o problemi sulla rete domestica?
Nessuno, se il kit è certificato come i nostri.
I microinverter includono protezioni integrate che:
impediscono immissioni anomale
si disattivano in caso di blackout
rispettano le norme CEI per la sicurezza di rete
Il collegamento avviene tramite una semplice presa dedicata, ma con protezioni a norma.
È compatibile con batterie o con un impianto fotovoltaico già esistente?
Sì, ma con logiche diverse:
Batterie: i kit da balcone non si collegano direttamente a batterie domestiche. Tuttavia, se hai un accumulo collegato al tuo impianto principale, il kit aiuta comunque a ridurre i consumi diurni.
Impianto fotovoltaico esistente: è compatibile. Basta che il distributore accetti il secondo generatore. Ti aiutiamo noi a verificare la situazione del tuo POD.












